5G contro il coronavirus: quando la tecnologia ci aiuta ad affrontare l’emergenza




Durante i momenti di difficoltà si cerca di sfruttare la tecnologia per proteggere la nostra salute e supportare le categorie “deboli”. Ecco alcune applicazioni del 5G che stanno aiutando ad affrontare la difficile situazione dovuta alla diffusione del coronavirus… ma attenti alle bufale!



È ormai innegabile, l’arrivo e la diffusione del coronavirus in Italia sta in qualche modo cambiando le nostre abitudini e la nostra quotidianità.

Tralasciando aspetti medici e di virologia (non ho nessun tipo di competenza a riguardo), ho pensato che sarebbe stato interessante vedere come in China stanno cercando di arginare il problema grazie all’utilizzo di nuove tecnologie.

È la nostra specialità, no? Scovare tutte le innovazioni che ci migliorano la vita.

Ho raccolto diverse notizie che parlano dell’utilizzo di applicazioni che sfruttano la nuova rete 5G per arginare il problema e migliorare le condizioni di chi si trova ad affrontarlo quotidianamente.

*Alle fine di questo articolo troverete anche un post che spiega in modo semplice ed esaustivo in cosa consiste questa nuova tecnologia 5G.*


coronavirus robot 5G tecnologia salute laura fasano benessere tecnologico disinfettante
en.people.con | Robot, 3D printing, drone, 5G deployed in fight against epidemic

Tra reti innovative e robot, la China sta cercando di arginare l’emergenza grazie al supporto della tecnologia:


🏥 Robot 5G negli ospedali e per le strade


Sono due gli automi arrivati nelle strutture ospedaliere della città epicentro dell’epidemia: il primo dà informazioni su diagnosi e prevenzione, l’altro disinfetta le aree in quarantena e distribuisce i medicinali.

Un robot è programmato per offrire una vera e propria guida alla diagnosi dell’infezione da coronavirus e dare alle persone informazioni sulle misure da adottare per evitare ulteriori contagi e rallentare l’epidemia.

Grazie alla connessione a una rete 5G, riesce autonomamente ad aiutare i pazienti che entrano nell’atrio della struttura sanitaria.

Pensiamo a quanto potrebbero essere effettivamente utile per evitare contagi nei confronti del personale medico che, essendo a stretto contatto con i pazienti, corre quotidianamente un alto rischio.


coronavirus robot 5G tecnologia salute laura fasano benessere tecnologico
criticalfutureglobal.com |coronavirus: can artificial intelligence make a difference?

L’autonomia della macchina consente ovviamente di liberare il personale medico e sanitario da compiti “di minore importanza” (minore importanza in questo contesto di emergenza), rendendolo disponibile per attività in cui la mente e le mani dell’uomo rimangono indispensabili.

Uno dei campi in cui, secondo me, la tecnologia potrà fare davvero la differenza è proprio quello della prevenzione.

Il secondo robot ha invece un compito più “manuale”, ovvero disinfettare gli ambienti nelle aree di quarantena e fornire medicinali e beni di prima necessità ai soggetti colpiti dall’infezione. Anche in questo caso si tratta di attività “semplici” che però metterebbero a rischio l’uomo.

In diverse città del Paese si stanno utilizzando anche altri robot, sempre connessi a rete 5G, che presidiano le strade e sono in grado di misurare la temperatura corporea dei passanti, oltre a ricordare alle persone di lavarsi costantemente le mani e indossare una mascherina.


👩‍⚕️ Consultazioni da remoto per i medici nelle zone rosse


Sembrerà scontato, ma per scambiarsi informazioni così delicate e preziose come quelle riferite a casi a rischio o alla gestione di un’emergenza occorre una rete estremamente veloce.


Il teleconsulto medico consente a medici situati in postazioni remote tra loro di valutare un particolare caso clinico attraverso l’analisi del maggior numero possibile di informazioni a loro disposizione e l’impiego, ove necessario, della video conferenza personale, utile per sottoporre lo stesso ad eventuali commenti estemporanei ed a scambi di pareri, sulla base dello specifico know how di ciascun professionista.

salute.gov.it

Pensate a quanto questa pratica sia di supporto nelle condizioni in cui si trovano i medici cinesi e oggi, purtroppo, anche quelli italiani. A Wuhan stanno già sfruttando i benefici della rete 5G per comunicare in real-time con i medici di Pechino, i quali possono offrire supporto senza porsi in condizioni di ulteriore rischio.


coronavirus robot 5G tecnologia salute laura fasano benessere tecnologico teleconsulto medici
xinhuanet.com| Military hospital launches 5G teleconsultation to support Wuhan’s epidemic battle


⚕️ Telemedicina e maggiore efficienza in ospedale


L’ospedale dei record Lei Shen Shan Hospital che la Cina sta costruendo a Wuhan per affrontare l’emergenza dell’epidemia da covid-19 avrà la connessione 5G.

ZTE e China Mobile stanno realizzando la rete che, secondo le stime, potrà far comunicare più di 25.000 persone contemporaneamente.

L’obiettivo è supportare la telemedicina e migliorare l’efficienza della cura dei pazienti.


Nell’ambito della diagnostica clinica, è possibile per un medico effettuare la diagnosi su un paziente che non è fisicamente nello stesso posto del medico, attraverso la trasmissione a distanza di dati prodotti da strumenti diagnostici.

“Telemedicina” – wikipedia.org

In contesti di emergenza come questo è importante che la collaborazione sia possibile attraverso diversi mezzi, veloci e di semplice utilizzo e che le comunicazioni siano fluide e immediate.

Speriamo che questi strumenti si diffondano sempre di più. Come diciamo sempre, la tecnologia non sostituirà in toto l’uomo, bensì subentrerà dove noi non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo arrivare (tra cui, appunto, condizioni di rischio e pericolo).


📵 5G in Europa: conseguenze del covid-19 sull’arrivo


Nonostante i momenti di difficoltà facciano spesso emergere risorse inimmaginabili, dobbiamo constatare un possibile (molto probabile) ritardo sulla roadmap del roll-out di questa nuova tecnologia.

Secondo alcune previsioni infatti la connessione super veloce in Europa potrebbe arrivare in ritardo, provocando a catena il rallentamento della diffusione di dispositivi IoT e ponendo in forse il lancio di device (soprattutto smartphone) e servizi basati sulla quinta generazione mobile.


⚠️ ATTENTI ALLE BUFALE


Da qualche tempo ormai girano online video e articoli che cercano di mettere in correlazione l’utilizzo del 5G con l’arrivo del coronavirus… Si parlava di indebolimento delle difese immunitarie dovute al campo elettromagnetico e altre correlazioni misteriose: ovviamente, tutte affermazioni senza nessun fondamento.

Non starò a specificare lo svolgimento del pensiero di queste persone perché credo che il solo parlarne possa generare anche piccoli dubbi o convinzioni errate.

Qui parliamo di Benessere Tecnologico, sappiamo bene quanto sia importante controllare sempre le fonti da cui traiamo informazioni, affinché le fake news non si diffondano causando disinformazione, paura e panico.

Continuiamo a cercare tecnologie che possono migliorare la nostra nostra salute, le nostre capacità ed il nostro benessere… ma con occhio critico.


Ecco una chiara e breve spiegazione della connessione 5G (scorrete le immagini nel post di @takeyourtech per capire meglio di cosa si tratta)




Cosa ne pensi? Commenta su Facebook!

Informazioni su Laura Fasano

Laura Fasano (sui social @tecnolaura), techblogger e content creator. Di formazione psicologica, sui social e sul mio sito benesseretecnologico.it parlo delle ultime novità tecnologiche e di come il mondo digitale sta cambiando la nostra vita. Eventi tech, innovazioni, tool utili ed esperienze immersive sono all'ordine del giorno sul mio profilo Instagram. Collaborando con diversi brand condivido una prospettiva positiva rispetto al mondo digitale e alle possibilità che questo offre per potenziare competenze e benessere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.