Benessere Tecnologico http://benesseretecnologico.it La tua guida nel mondo virtuale Wed, 18 Sep 2019 06:02:36 +0000 it-IT hourly 1 http://benesseretecnologico.it/wp-content/uploads/2016/11/cropped-Benessere-tecnologico-icona-32x32.png Benessere Tecnologico http://benesseretecnologico.it 32 32 IFA 2019: ecco cosa significa essere “smart” http://benesseretecnologico.it/ifa-2019-cosa-significa-essere-smart/ http://benesseretecnologico.it/ifa-2019-cosa-significa-essere-smart/#respond Mon, 16 Sep 2019 19:33:35 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1669 Sono stata a IFA 2019 per scoprire le ultime novità in ambito tech e digital. Per le strade di Berlino, insieme a Lenovo, ho capito cosa significa vivere una città “smart”: ecco la nostra avventura. Dopo la meravigliosa esperienza al MWC di Barcellona, Lenovo ha deciso di ospitarmi nuovamente ad una fiera tech: IFA 2019, […]

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Sono stata a IFA 2019 per scoprire le ultime novità in ambito tech e digital. Per le strade di Berlino, insieme a Lenovo, ho capito cosa significa vivere una città “smart”: ecco la nostra avventura.


Dopo la meravigliosa esperienza al MWC di Barcellona, Lenovo ha deciso di ospitarmi nuovamente ad una fiera tech: IFA 2019, una delle più antiche fiere tecnologiche/industriali al mondo che si tiene ogni anno a Berlino.

Anche questa volta, insieme ad altri 13 influencer e ambassador, siamo stati tra i primi a toccare con mano e provare i nuovi prodotti dell’azienda.


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Il team di Lenovo influencer & ambassador al completo | benesseretecnologico.it

Avventure tecnologiche a Berlino


Tra le cose che più adoro del progetto di Lenovo c’è sicuramente l’attenzione all’esperienza.

Durante il nostro viaggio non abbiamo solo provato “staticamente” i prodotti, ma li abbiamo vissuti in giro per la città, utilizzandoli come faremmo nella vita quotidiana.

Trovo quest’idea molto positiva e, soprattutto, al passo coi tempi.

Oggi non cerchiamo più solo oggetti da possedere ma esperienze da condividere e raccontare. Un modo interessante e, a parer mio, efficace, per coinvolgere e far appassionare gli utenti ad un brand che parla il loro linguaggio e regala momenti da immortalare e ricordare.

Cavalcando quest’idea, siamo stati guidati per le strade di Berlino con alla mano i nostri Motorola One Action (con action cam integrata, molto adatta a questi contesti in movimento) alla scoperta della “città smart”.

Spostandoci a bordo di fantastici velotaxi, abbiamo avuto l’opportunità di provare un’esperienza di trasporto totalmente green, con impatto zero sull’ambiente.



Prima tappa: Good Bank, primo ristorante “vertical” al mondo a curare tra le sue mura dalla produzione, al servizio in tavola delle pietanze vegane.

Anche in questo caso, nessun impatto ambientale, solo controllo e cura in prima persona dei prodotti e della loro crescita, qualità e preparazione.

L’avanzamento tecnologico ci ha portato a scoprire modi di coltivare che consentono di ridurre drasticamente il consumo di acqua ed energia, controllando la qualità delle piante: ecco la coltura idroponica.

Questa tecnica innovativa permette di coltivare fuori dal suolo consumando meno risorse e tenendo sotto controllo anche il lato igienico-sanitario delle colture.



La seconda tappa, super interessante, è stata il Retune Design Studio di Berlino.

Qui abbiamo avuto modo di partecipare ad un workshop tenuto da Aaron Jablonski, uno dei primi creators a ideare filtri per i social. È stato proprio lui a guidarci passo passo nella creazione di un filtro per Instagram e Facebook, utilizzando Spark AR Studio.

Poco dopo, insieme a dadamachines, abbiamo creato musica utilizzando oggetti quotidiani collegati tra loro tramite arduino.

Grazie a quest’idea si possono stimolare creatività e apprendimento con il supporto della tecnologia, divertendo.

Automazione e inventiva al servizio di tutti.



Parlare di cosa significhi vivere in una smart city è un conto, sperimentarlo in prima persona è un altro.

Trovo che affacciarsi ad una finestra sul futuro sia utile per aprire la nostra mente: ci aiuta anche a capire che le soluzioni a determinati problemi esistono già, sta solo a noi adottarle.


Le mie novità Lenovo preferite


Adoro l’idea di migliorare i dispositivi tecnologici affinché si integrino sempre di più nella nostra vita quotidiana, per migliorarla grazie a modalità di utilizzo semplici per tutti, immediate e che non hanno bisogno di lunghi processi di apprendimento.

Per questo motivo sono sempre molto incuriosita da dispositivi di smart home, in grado cioè di rendere la nostra casa intelligente.



Tra questi gli Smart Tab (tablet che, se posti sull’apposito dock si trasformano in Echo Show), i nuovi Smart Display che sono “aumentati” da Google Assistant e gli Smart Clock, che prevedono l’utilizzo di un assistente virtuale pensato appositamente per le sveglie.


Qui trovate tutte le novità Lenovo presentate a IFA.


Durante la conferenza stampa, Lenovo ha presentato anche la nuova esperienza in Realtà Aumentata: Marvel Dimension of Heroes, gioco AR che ci trasporta nei panni dei nostri supereroi preferiti.

E indovinate chi si è offerta volontaria per provarla subito? Ovviamente io!




Innovare non significa solo fare grandi e incredibili passi, ma studiare ogni giorno per migliorare, per semplificare e per rendere uno strumento più accessibile a tutti.⁣

IFA è stato questo per me.

Non solo effetto wow, ma una grande esposizione di quello che tutti i brand stanno facendo per migliorarsi ed adeguarsi ai bisogni del loro target.

Un immenso grazie a Lenovo per avermi portata qui dandomi la possibilità di condividere anche con voi tutta questa bellezza.

Spero che l’avventura vi sia piaciuta, alla prossima!


Non dimenticate di seguirmi anche su Instagram (@tecnolaura), nelle storie in evidenza trovate tutto il racconto di IFA 2019 🦸🏻‍♀️





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L’AI impara a migliorare il tuo ambiente con Ambi Climate http://benesseretecnologico.it/ambi-climate-impara-a-migliorare-il-tuo-ambiente/ http://benesseretecnologico.it/ambi-climate-impara-a-migliorare-il-tuo-ambiente/#respond Thu, 25 Jul 2019 12:00:15 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1636 Ambi Climate, grazie alla sua Intelligenza Artificiale, migliora il comfort degli ambienti in cui viviamo integrando diversi fattori tra cui: temperatura, clima, luce solare e le nostre sensazioni. Ormai sapete quanto mi piaccia scovare e provare tutte le tecnologie che possono, nel loro piccolo, migliorare diversi aspetti della nostra vita. Nel caso di Ambi Climate […]

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Ambi Climate, grazie alla sua Intelligenza Artificiale, migliora il comfort degli ambienti in cui viviamo integrando diversi fattori tra cui: temperatura, clima, luce solare e le nostre sensazioni.


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Ambi Climate migliora il nostro benessere ambientale | benesseretecnologico.it

Ormai sapete quanto mi piaccia scovare e provare tutte le tecnologie che possono, nel loro piccolo, migliorare diversi aspetti della nostra vita.

Nel caso di Ambi Climate parliamo del comfort degli ambienti in cui viviamo la nostra quotidianità.

A chi non è mai capitato di accendere il condizionatore e di non sapere come regolarlo?
Quale temperatura dovrei impostare per non creare uno sbalzo termico troppo elevato rispetto all’esterno?
Quale temperatura dovrei impostare mentre dormo?
Sento troppo freddo, sento troppo caldo.


Vi racconto come funziona.


Ambi Climate è il piccolo dispositivo che vedete nella mia foto: discreto e con un bel design. Grazie alla sua app molto intuitiva si collega al condizionatore di casa nostra (immaginate che prenda il posto del telecomando) regolandone i fattori ambientali.

Integrando diversi dati provenienti da più fonti (dati online, del nostro ambiente interno e dati provenienti dai nostri feedback) regola il condizionatore per migliorare il nostro benessere.


In breve: riceve dati dall’ambiente interno e esterno, li analizza, controlla il condizionatore affinché si crei la maggior condizione possibile di benessere.


Questa automazione ha l’obiettivo di rendere la stanza il più possibile confortevole.


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Intelligenza Artificiale a portata di mano | benesseretecnologico.it

Al suo interno dispone di sensori in grado di leggere le caratteristiche dell’ambiente in cui viene posto, tra cui temperatura e umidità. Grazie all’Intelligenza Artificiale, Ambi Climate unisce quest’ultimi a fattori come temperatura esterna, condizioni atmosferiche, luce solare e i nostri feedback rispetto a come ci sentiamo nella stanza.

L’AI apprende in modo intelligente il nostro feedback (“fa troppo caldo”, “freddissimo”, ecc) e analizza i dati online offrendoci la situazione più adatta a farci stare bene.


Domotica per il benessere



Non dimentichiamo che si tratta di Domotica: quindi un dispositivo tecnologico in grado di rendere la nostra casa più smart e intelligente.

Come? Ad esempio, attraverso la possibilità di programmare in modo intelligente, con timer e regole, la climatizzazione.

Ovviamente tutto questo avviene semplicemente tramite app, quindi anche quando siamo fuori casa.


Vi farebbe piacere trovare la casa già fresca al vostro ritorno da una giornata di lavoro? Non sarebbe fantastico arieggiare la casa prima di tornare dalle vacanze?

Trattandosi di domotica, Ambi Climate è compatibile con Alexa, Google Home, IFTTT e, per i più smanettoni, c’è anche un’API open per divertirsi a personalizzarlo ancora di più.


Permettere il controllo dell’aria in cui viviamo da questo dispositivo significa affidarsi a “qualcuno più esperto ed informato di noi”.


Da soli non possiamo considerare ed elaborare tutte le informazioni che un’intelligenza artificiale può invece leggere.

Un aspetto che ho trovato davvero interessante è la possibilità di consultare il nostro “profilo di comfort” per capire quali fattori influenzano positivamente e negativamente la nostra qualità di vita.

I fattori del benessere cambiano da persona a persona e il nostro corpo si adatta all’ambiente diversamente da quello degli altri. Trovo molto utili le tecnologie che aiutano a prendere consapevolezza delle nostre abitudini, sensazioni e dell’ambiente che ci circonda: ognuno di questi influenza diversi aspetti della nostra vita.


Se vi interessa Ambi Climate, ecco tutti i riferimenti.

Sito web Ambi Climate

Acquista Ambi Climate su Amazon (il costo è di 149 euro).



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Alla scoperta delle nuove banche online con Widiba http://benesseretecnologico.it/alla-scoperta-delle-nuove-banche-online-con-widiba/ http://benesseretecnologico.it/alla-scoperta-delle-nuove-banche-online-con-widiba/#respond Thu, 11 Jul 2019 08:15:00 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1607 Grazie allo sviluppo tecnologico Widiba ci mostra l’evoluzione del mondo bancario, che si trasforma da semplice sistema di transazioni a ecosistema finanziario, fatto di connessioni e relazioni. Cosa significa per un sistema bancario mettere tecnologia e innovazione al servizio della persona? Ho scoperto la risposta a questa domanda insieme a Banca Widiba, durante la sua […]

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Grazie allo sviluppo tecnologico Widiba ci mostra l’evoluzione del mondo bancario, che si trasforma da semplice sistema di transazioni a ecosistema finanziario, fatto di connessioni e relazioni.


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Widiba è ancora solo una banca? | benesseretecnologico.it

Cosa significa per un sistema bancario mettere tecnologia e innovazione al servizio della persona?

Ho scoperto la risposta a questa domanda insieme a Banca Widiba, durante la sua conferenza #OpenStories.

Come Google è ben più di un motore di ricerca, Amazon più di un semplice e-commerce ed Apple più di un produttore di device tecnologici… anche Widiba è andata oltre l’essere una “semplice” banca.

Chi come me necessita o desidera stare al passo con le nuove tecnologie e vivere l’innovazione in prima persona, sa bene quanto sia importante avere strumenti veloci, che si integrino su più device o con più applicazioni e servizi possibile, magari user-friendly.

In breve, dispositivi e servizi devono essere facilmente utilizzabili da più persone possibile, anche grazie all’adozione un linguaggio comune e comprensibile.

Nella nostra quotidianità è importante che le applicazioni che utilizziamo più spesso abbiano queste caratteristiche, evitandoci perdite di tempo, difficoltà ed errori. In breve, migliorando la nostra qualità di vita.


Ebbene sì, ho sentito una banca usare la parola magica: benessere.


E come si fa a far stare meglio le persone quando si è una banca? Creando un ecosistema finanziario integrato e supportivo: iniziando quindi dal rendere più semplice la vita quotidiana.


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“Da rich clients a wealthy clients” | benesseretecnologico.it

Widiba ridefinisce così il concetto di banca.

Da sistema di transazioni a ecosistema finanziario personale, fatto di connessioni e relazioni. “Non siamo solo una banca”.

Seguendo quelli che sono i trend più importanti oggi nel mondo digital, Widiba si apre al futuro, portando nelle nostre case innovazione e sicurezza.


Immediatezza, integrazione, ubiquità sono solo alcuni pezzi del puzzle che portano al miglioramento della qualità di vita.


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I trend che definiscono Banca Widiba | benesseretecnologico.it

Un esempio tra tutti? L’arrivo di Widiba su Google Home porta il nostro ecosistema finanziario a “portata di voce” direttamente nello smart speaker di casa.

“Hey Google, controlla i movimenti del mio conto Widiba”.

Monitori il tuo conto, verifichi movimenti, fai ricariche telefoniche o bonifici semplicemente chiedendolo a Google: niente più perdite di tempo e processi macchinosi.

La voce è uno strumento naturale e innato per noi, può essere quindi utilizzata da qualsiasi livello di competenza tecnologica.



Mi appassionano sempre le soluzioni pensate per semplificare davvero la nostra vita e le attività che svolgiamo ogni giorno tra lavoro, corse e appuntamenti.

A proposito, ho trovato molto interessante anche il servizio di Instant Credit, utile per pagare a rate, con calma, piccole spese quotidiane o impreviste. Una linea di credito di 1500 euro istantanea per gestire esigenze e problemi di tutti i giorni. Si parla anche di prelievo e versamento di contatti direttamente al supermercato.


Digitalizzazione e tecnologia sono strumenti che devono essere posti al servizio della persona, per trasformare le azioni più noiose e complicate in processi semplici e immediati, senza perdere in affidabilità e sicurezza.


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Da banca a Ecosistema Finanziario | benesseretecnologico.it

Grazie a Widiba ho potuto osservare il mondo bancario da un punto di vista diverso da quello che sono abituata a concepire, più vicino anche alle persone meno esperte dell’ambito come me.

Sono molto felice che finalmente qualcosa si stia muovendo rispetto al nostro benessere: lo sviluppo tecnologico in questo modo, per me, acquista il suo vero valore.


*Post in collaborazione con Banca Widiba



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Quando lo schermo ti fa stare bene: 3 requisiti per la tua salute http://benesseretecnologico.it/quando-lo-schermo-ti-fa-stare-bene/ http://benesseretecnologico.it/quando-lo-schermo-ti-fa-stare-bene/#respond Mon, 03 Jun 2019 17:38:58 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1564 Considerando la quantità di ore che ogni giorno passiamo davanti allo schermo del pc, è importante conoscere le caratteristiche che il nostro monitor dovrebbe avere per garantirci benessere e salute. Approfitto della mia prova del monitor Momentum Philips per parlare di una tematica che mi sta molto a cuore. Ogni giorno passiamo davvero un numero […]

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Considerando la quantità di ore che ogni giorno passiamo davanti allo schermo del pc, è importante conoscere le caratteristiche che il nostro monitor dovrebbe avere per garantirci benessere e salute.


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Display Momentum Philips 4K HDR con Ambiglow | benesseretecnologico.it

Approfitto della mia prova del monitor Momentum Philips per parlare di una tematica che mi sta molto a cuore.

Ogni giorno passiamo davvero un numero molto elevato di ore davanti allo schermo del nostro computer: per lavoro, svago, studio o per giocare ai videogames.

Per far sì che la tecnologia rappresenti effettivamente un’opportunità, prevenendo possibili danni alla nostra salute, è utile conoscere i requisiti base che dovremmo cercare acquistando un monitor.

Gli schermi sono l’interfaccia che ci permette di interagire con le tecnologie in modo diretto, sia attraverso la vista che con il tatto se consideriamo i touch screen. Non vogliamo rinunciarvi vero? Allora mettiamo in atto le giuste precauzioni: piccoli accorgimenti e attenzioni che possono migliorare notevolmente la nostra vita.

Innanzitutto… Quali sono i possibili danni?

Schiena, muscolatura, occhi e mente possono affaticarsi e risentire le lunghe ore fermi e fissi davanti al PC. Questo purtroppo non ci consente di stare in una posizione naturale e costringe gli occhi a rimanere fissi su un punto a distanza ravvicinata.

Ecco di seguito le 3 caratteristiche da considerare per vivere al meglio e senza danni le nostre ore davanti allo schermo.


Filtro Luce Blu


Le “nuove sorgenti luminose”, progettate per migliorare e facilitare la nostra vita (smartphone, computer, lampadine a risparmio energetico, ecc.), contengono una proporzione di luce blu superiore a quella a cui eravamo abituati nel passato. Questo potrebbero avere conseguenze negative per i nostri occhi (per un approfondimento più tecnico su questa tematica vi rimando qui).

Il gaming è una delle attività che, oltre al lavoro, ci fa trascorrere più tempo al pc. Se consideriamo che spesso giochiamo durante le ore serali o comunque al buio, i rischi aumentano ancora di più.

Se il nostro dispositivo lo consente, è importante attivare la modalità apposita che diminuisce i blu dello schermo, evitando di stancare gli occhi e di avere problemi di insonnia o mal di testa.



Il monitor Philips Momentum è particolarmente adatto al gaming per diversi motivi. Oltre a garantire un’esperienza immersiva grazie alle sue dimensioni ed alle luci Ambiglow (retroilluminazione smart che accompagna le immagini), la modalità LowBlue protegge gli occhi dai raggi di luce blu. Inoltre, il supporto del monitor assicura completa regolabilità ergonomica per quanto riguarda l’inclinazione (5/20 gradi) e l’altezza (110 mm).


Regolazione ergonomica


Questo ci porta al prossimo punto a cui fare attenzione. Il monitor deve essere posizionato all’incirca alla stessa altezza dei nostri occhi (con un margine di 10 cm verso l’alto o verso il basso), in modo che non rifletta la luce e lo sforzo visivo e muscolare non sia eccessivo.

Lo schermo giusto consente la regolazione dell’inclinazione e dell’altezza rispetto alla nostra posizione.


Opacità e anti-riflesso


È utile evitare schermi lucidi e riflettenti che affaticano gli occhi con riflessi e colori troppo vividi. Con uno schermo opaco si limitano eventuali problemi causati dalla luce dell’ambiente circostante e dai riflessi generati dagli oggetti nelle immediate vicinanze del nostro computer.


Lo schermo opaco evita riflessi e colori che possono affaticare gli occhi | benesseretecnologico.it

So bene che spesso stare davanti a uno schermo, grande o piccolo, significa aprirsi ad un numero infinito di possibilità informative, relazionali e di svago… Proprio per questo è sempre più importante evitare e prevenire possibili danni al nostro benessere e alla nostra salute.

Spero che questi piccoli accorgimenti vi siano utili per vivere al meglio la vostra fantastica vita digitale.




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Bellfish: gli oggetti quotidiani prendono vita con la Realtà Aumentata http://benesseretecnologico.it/bellfish-oggetti-quotidiani-prendono-vita-con-la-realta-aumentata/ http://benesseretecnologico.it/bellfish-oggetti-quotidiani-prendono-vita-con-la-realta-aumentata/#respond Fri, 26 Apr 2019 10:26:50 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1513 Dai progetti come Bellfish nasce una Tecnologia che arricchisce la Realtà, dando nuova vita a famose opere d’arte o animando oggetti che ci accompagnano nella quotidianità. L’occhiolino della Gioconda e L’Ultima Cena ai tempi di Whatsapp hanno attirato non poche attenzioni alla Milano Design Week 2019 e divertito il pubblico della mostra interattiva LeonARdo creata […]

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Dai progetti come Bellfish nasce una Tecnologia che arricchisce la Realtà, dando nuova vita a famose opere d’arte o animando oggetti che ci accompagnano nella quotidianità.


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La mostra “aumentata” LeonARdo creata da Bellfish | benesseretecnologico.it

L’occhiolino della Gioconda e L’Ultima Cena ai tempi di Whatsapp hanno attirato non poche attenzioni alla Milano Design Week 2019 e divertito il pubblico della mostra interattiva LeonARdo creata da Dilium e DEseip, startup innovative milanesi.

A prima vista sembra una semplice esposizione di opere di Leonardo Da Vinci rivisitate in chiave pop… invece aprendo la leggerissima app Bellfish è iniziata la vera magia.


L’Uomo Vitruviano mostra come l’Intelligenza Artificiale faccia ormai parte delle nostre vite | benesseretecnologico.it

Inquadrando con smartphone o tablet le opere e le macchine ideate dal più celebre innovatore di sempre, quest’ultime prendono vita mostrando animazioni invisibili a occhio nudo.

Immaginate di vedere una rappresentazione statica del Carro Coperto di Leonardo e poi di vederne il suo reale funzionamento sullo schermo dello smartphone: un bel modo per portare l’apprendimento ad un livello superiore.


Le opere di Da Vinci prendono vita grazie alla Realtà Aumentata | benesseretecnologico.it

Il classico Uomo Vitruviano, grazie alla Realtà Aumentata, ci mostra l’altra faccia della medaglia dell’essere umano: l’Intelligenza Artificiale.
L’animazione rende così un’immagine già ricca di significato ancora più attuale e contestualizzata ai giorni nostri, ispirando riflessioni e mettendo in gioco il pensiero critico.


Ho avuto modo di conoscere Bellfish (il progetto di Dilium che vede protagonista la Realtà Aumentata), grazie alle loro fantastiche t-shirt “animate”.


Perché le abbiamo tutti adorate?

Perché sono tecnologia che crea puro stupore e divertimento grazie a mezzi e azioni semplici su oggetti che utilizziamo tutti i giorni come, appunto, maglietta e smartphone.

T-shirt, tazze, poster e altri accessori in AR si possono acquistare qui.


Nel video qui sotto potete vedere in azione la mia maglietta in Realtà Aumentata.

La cosa che mi piace di più è che questi oggetti sono belli ed utilizzabili anche senza la Realtà Aumentata. Questo fa sì che la tecnologia non diventi invadente ma solo uno strumento in grado di arricchire la nostra realtà.


La maglietta in Realtà Aumentata vista attraverso lo schermo dello smartphone | benesseretecnologico.it

Innovazione è anche rendere la tecnologia uno strumento per tutti, niente di fumoso e lontano, ma una splendida risorsa a portata di mano.

Tre semplici mosse: prendi lo smartphone, apri l’applicazione per la Realtà Aumentata, ti godi una realtà più ricca e coinvolgente di quella che potresti vedere ad occhio nudo.


Spero che quello prospettato da Dilium possa essere il futuro del mondo dell’arte e dell’intrattenimento.


I ragazzi oggi hanno modalità di pensiero e memorizzazione diverse da quelle delle generazioni precedenti, per questo servono nuovi strumenti per avvicinarli al mondo dell’arte, dell’architettura, della storia senza sminuirne il valore, anzi arricchendoli di nuova vitalità.
Bellfish è un’esempio di applicazione utile per coinvolgere e attirare i giovani della Generazione Z: i cosiddetti Digital Innates.



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I Miti del Cielo: al Museo con PlayStation VR http://benesseretecnologico.it/i-miti-del-cielo-al-museo-con-playstation-vr/ http://benesseretecnologico.it/i-miti-del-cielo-al-museo-con-playstation-vr/#respond Tue, 19 Mar 2019 15:21:11 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1490 Nel Museo della Scienza e Tecnologia di Milano, fino al 28 aprile, è possibile scoprire i segreti del cielo stellato grazie a un’esperienza immersiva con PlayStation VR. In occasione della Milano Digital Week sono stata al Museo della Scienza e Tecnologia, uno dei miei preferiti, per provare l’esperienza di esplorazione virtuale dei cieli realizzata da […]

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Nel Museo della Scienza e Tecnologia di Milano, fino al 28 aprile, è possibile scoprire i segreti del cielo stellato grazie a un’esperienza immersiva con PlayStation VR.



In occasione della Milano Digital Week sono stata al Museo della Scienza e Tecnologia, uno dei miei preferiti, per provare l’esperienza di esplorazione virtuale dei cieli realizzata da Sony Interactive Entertainment Italia.


Sospesi al centro della Volta Celeste


All’interno dello scenario suggestivo del Padiglione Aeronavale Nautico, dopo aver indossato il visore di Realtà Virtuale PlayStation VR, sei guidato da un animatore scientifico alla scoperta della Volta Celeste e dei miti che la popolano.
Un viaggio immersivo nel tempo e nello spazio: utilizzando il controller puoi decidere tu se vedere dietro le costellazioni le immagini dei personaggi mitologici che rappresentano oppure se percorrere a ritroso il tempo fino ad arrivare ad un giorno speciale.

Sai quali costellazioni erano visibili quando sei nato?



PlayStation VR: un visore alla portata di tutti


Il visore che vi permetterà di muovervi nella Volta Celeste solo con lo sguardo è quello ideato da Sony per PlayStation 4, primo ad essere dedicato esclusivamente al gaming.

PlayStation VR nasce per portare la Realtà Virtuale su una console di gaming con potenza nettamente inferiore a quella di un pc, riducendo i costi al minimo.
Il prezzo si aggira intorno ai 300 euro, nettamente inferiore a visori come HTC Vive e Oculus Rift.

Che dire? Utilizzabile solo collegato alla PlayStation 4 ed integrabile con PlayStation Camera per l’Head Tracking e PlayStation Move (controller apposito): questo visore porta l’esperienza di gioco ad un altro livello.

Per me giocare in VR è un’esperienza incredibile: veniamo immersi in prima persona nei mondi virtuali che più amiamo, senza renderci conto del tempo che scorre nel mondo reale.


Quando e dove


Prenotate subito la vostra esperienza immersiva: I Miti del Cielo VR sarà disponibile al Museo della Scienza e Tecnologia “Leonardo Da Vinci” tutti i weekend dal 16 marzo al 28 aprile.

Puoi prenotare il tuo posto a questo link.
Ricorda che l’esperienza dura 45 minuti ed è utile presentarsi sul luogo almeno 15 minuti prima dell’orario stabilito.

Una bella occasione per vedere uno dei musei più interattivi e coinvolgenti di Milano, provare la Realtà Virtuale (correte a prenotare se non l’avete mai provata!) e scoprire cosa si nasconde dietro le costellazioni.

Esperienza adatta a tutti (sopra i 12 anni), l’ambientazione e le modalità di esplorazione sono molto tranquille e semplici.
Inoltre, mentre siete immersi nella Via Lattea il vostro accompagnatore può vedere quello che stato osservando da uno schermo sulla postazione, nessuno si annoia!


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È meraviglioso vedere e toccare con mano il supporto che le nuove tecnologie possono fornire alla scienza per appassionare ed immergere direttamente le persone all’interno delle più moderne scoperte.

Studiare sui libri è una cosa… vedere l’Universo sospesi tra le stelle, tutta un’altra storia!




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Il mio Mobile World Congress con Lenovo http://benesseretecnologico.it/mobile-world-congress-lenovo/ http://benesseretecnologico.it/mobile-world-congress-lenovo/#comments Thu, 07 Mar 2019 09:10:04 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1402 La mia prima esperienza in una fiera tech di importanza mondiale, un tour inedito di Barcellona tra passato e presente della Tecnologia, innovazione e condivisione tra Realtà Virtuale e nuovi Smartphone. Non è stato facile per me raccogliere l’immensa quantità di informazioni, fotografie ed emozioni legate a questo Mobile World Congress 2019 per costruire una […]

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La mia prima esperienza in una fiera tech di importanza mondiale, un tour inedito di Barcellona tra passato e presente della Tecnologia, innovazione e condivisione tra Realtà Virtuale e nuovi Smartphone.


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Lenovo Mirage Camera @ Mobile World Congress 2019 | benesseretecnologico.it | Credits: Kevin Dicop

Non è stato facile per me raccogliere l’immensa quantità di informazioni, fotografie ed emozioni legate a questo Mobile World Congress 2019 per costruire una storia.

È stata un’esperienza incredibile che, considerando tutte le foto e i video portati a casa, dovrebbe essere durata almeno un mese. Sono stati invece 4 giorni di continua scoperta, alla ricerca di innovazione, nuove tecnologie e brecce nel mondo digitale.

Tutto è iniziato con l’invito di Lenovo a partecipare come Influencer (wow, che parola importante!) al loro MWC.
Impugnato il mio Moto G6 Plus, sono partita per Barcellona, una città che mi ha colpito profondamente, conquistandomi con la sua perfetta integrazione tra antico e moderno, con i suoi grattacieli, la multiculturalità, l’innovazione che si respira.


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Lenovo Booth @Mobile World Congress 2019 | benesseretecnologico.it

Il primo giorno di fiera è stata una full immersion tra le novità presentate da Lenovo, tra cui:

  • Lenovo Smart Tab con Alexa:
    non solo tablet ma anche Assistente Virtuale grazie all’integrazione con Alexa di Amazon (ho anche avuto la fortuna di vincere questo dispositivo e non vedo l’ora di provarlo).

  • Smart Clock e Display con Google Assistant:
    orologi intelligenti e piccole smart tv entreranno a far parte della nostra quotidianità grazie ai comandi vocali dell’assistente virtuale di Google.

  • Nuovi pc ThinkPad, lo Smartphone top di gamma Moto Z3 con modulo aggiuntivo 5G (vera innovazione di questo MWC) e tante altre novità che potete trovare qui.

mobile world congress e cars electric lenovo laura fasano tecnolaura benessere tecnologico
Girare Barcellona con le Lenovo E-Cars 100% ecologiche | benesseretecnologico.it

Per la seconda giornata abbiamo vestito i panni di Lenovo Natives, alla scoperta di Barcellona tra passato, presente e futuro dello sviluppo tecnologico.
A bordo di divertentissime E-Cars, 100% ecologiche, siamo partiti per un tour nel passato della fotografia.
Abbiamo scoperto cosa significava fare un selfie nel 900 (sì, nel migliore dei casi bisognava rimanere immobili davanti alla camera per almeno 7 secondi) e cosa è cambiato oggi con l’avvento dei dispositivi digitali.
Motorola alla mano, ci siamo divertiti a creare tantissimi contenuti, rendendoci conto della grandissima quantità di strumenti che possiamo utilizzare oggi per esprimere creatività, informazioni e raccontare storie.
L’innovazione non è mancata nemmeno a tavola: pranzo con cibo vegano sostenibile (e buonissimo) e dolce creato con stampante 3D!

L’ultima giornata è stata dedicata all’esplorazione vera e propria del Mobile World Congress. Tra i “provati” e i “visti da lontano” più chiacchierati ci sono stati gli smartphone pieghevoli (Huawei Mate X e Samsung Galaxy Fold), i visori Microsoft Hololens 2 e HTC Vive Pro.


Stampa 3D, cibo del Futuro, E-Cars @ Mobile World Congress | benesseretecnologico.it

Cosa significa partecipare ad una fiera tecnologica come il Mobile World Congress?


Per me ha rappresentato la possibilità di camminare letteralmente nel futuro: kilometri e kilometri alla ricerca di nuove esperienze e gadget da provare, scoprire come differenti culture immaginano e concretizzano lo sviluppo tecnologico, incontrare persone e scambiarsi domande e risposte.

Significa trovarsi completamente immersi tra tante realtà che fanno a gara per colpire di più il grande pubblico talvolta, forse, senza pensare troppo all’utilità e all’utilizzo concreto dei loro dispositivi, senza ricordarsi che quantità non significa necessariamente qualità.

Partecipare a una fiera tech come questa significa tornare a casa ispirati, pieni di informazioni, curiosità e con tante nuove connessioni (professionali, personali e… neuronali).


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Mobile World Congress 2019 | benesseretecnologico.it

Tre cose che mi hanno colpito particolarmente:


Il 5G.
Per rendere la tecnologia sempre più utile e alla portata di tutti servono più velocità, qualità ed efficienza. Per questo credo che la nuova rete mobile (tema principale del MWC) potrebbe finalmente cambiare il nostro modo di interagire con il mondo digitale rendendo il tutto più semplice e naturale: staremo a vedere come si evolverà!


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5G: Quinta generazione di tecnologie e connessioni @ Mobile World Congress 2019 | benesseretecnologico.it

Mi sono resa conto che non serve considerare solo caratteristiche tecniche e di design per misurare il “livello di innovazione” di un prodotto.
Sta a noi scovare le reali potenzialità, l’effettiva utilità di uno strumento e le opportunità nei diversi ambiti applicativi. Novità non significa necessariamente Innovazione.

L’applicazione Google Expedition VR con Lenovo Mirage Camera.
Credo di aver provato una delle più belle e davvero utili applicazioni educative viste fin’ora: l’obiettivo della piattaforma è quello di creare esperienze di apprendimento uniche e innovative, sia dal punto di vista dello studente che dell’insegnante.
Su Tablet gli insegnanti possono veicolare l’attenzione degli studenti, vedere dove quest’ultima si rivolge, leggere informazioni e domande utili per le lezioni.
Dal punto di vista degli studenti, grazie ai visori ci si trova coinvolti in ambientazioni educative a 360°, sperimentando un tipo di apprendimento tutto nuovo, che io trovo davvero efficace e divertente.


Google Expedition con Lenovo Mirage Camera @ Mobile World Congress 2019 | benesseretecnologico.it

Cosa mi porto a casa da questo viaggio?

Semplicemente una delle esperienze più belle della mia vita… e tantissimi gadget, ovviamente!

Ho avuto l’incredibile opportunità di viaggiare con un team davvero accogliente e stimolante e con dei compagni di viaggio che si sono trasformati in amici.
Lenovo ci ha mostrato la prospettiva di una delle più importanti aziende tech al mondo che riesce a creare prodotti pensati per le persone e non per competere a prescindere.
Una delle poche grandi aziende ad aver capito l’importanza delle persone, più che dei numeri e degli show.

Mi porto a casa una mente più aperta e anche critica, più capace di scovare reali opportunità e meno propensa a fidarsi delle apparenze (sì, anche per i prodotti tecnologici!).


Lenovo Champions @ Mobile World Congress | benesseretecnologico.it

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Il Team di Lenovo Champions @ Mobile World Congress 2019 | benesseretecnologico.it


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Al Global Cloud Data Center: perché il Cloud non è solo virtuale http://benesseretecnologico.it/global-cloud-data-center-non-solo-virtuale/ http://benesseretecnologico.it/global-cloud-data-center-non-solo-virtuale/#respond Sun, 10 Feb 2019 10:32:32 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1368 Sono stata ospite di Aruba durante la presentazione del nuovo servizio Aruba Enterprise. Per l'occasione ho visitato il Global Cloud Data Center, luogo in cui i dati virtuali trovano il loro spazio fisico.

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Sono stata ospite di Aruba durante la presentazione del nuovo servizio Aruba Enterprise. Per l’occasione ho visitato il Global Cloud Data Center, luogo in cui i dati virtuali trovano il loro spazio fisico.


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In un momento in cui parlare di dati, sicurezza e privacy genera timore e incertezza, ho avuto l’opportunità di conoscere un’impresa che si occupa di queste tematiche praticando quotidianamente sviluppo e innovazione.

Gli strumenti digitali oggi fanno paura perché ci siamo resi conto della loro importanza nella nostra vita. Spesso abbiamo una sensazione di assuefazione e dipendenza, ma la tecnologia andando avanti diventerà la normalità e avrà modo di conquistare la nostra fiducia, dice Stefano Cecconi, CEO di Aruba.

Aruba è una realtà tutta italiana che da sempre investe in tecnologia e digitale. Prima società nel nostro paese per i servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, con un network attivo a livello europeo.


Ma cosa significa Cloud? Come funziona la “nuvola”?


Negli ultimi anni si è sentito molto parlare di cloud computing e in generale di “cloud”. 

Dando una definizione base, il cloud è uno strumento che ci permette di accedere e utilizzare da remoto funzionalità hardware e software via Internet.

Il National Institute of Standards and Technology (NIST) ne dà la definizione ufficiale: il cloud computing “favorisce un accesso di rete facilitato e on-demand ad un gruppo condiviso di risorse computazionali configurabili (reti, applicazioni di memorizzazione dati e servizi, server). Tutto a favore dell’utente finale, ossia il cliente”.


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Possiamo immaginare il cloud proprio come una nuvola digitale: non si tratta di un sinonimo di Web, anche se talvolta questi due termini vengono confusi. In realtà i servizi cloud si servono di internet per immagazzinare, conservare o gestire dati di tipologie differenti.

In breve, significa possibilità per più soggetti di accedere alle stesse informazioni in tempo reale, in qualsiasi momento. Più velocità e meno costi per professionisti e aziende sull’acquisto di hardware e software centrali (server) per la conservazione dei dati.



Il Global Cloud Data Center


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L’immenso Data Center di Aruba che ho avuto il piacere di visitare si trova a Ponte San Pietro (BG) e si estende per 90.000 m². Alimentato con energie rinnovabili, ha lo scopo di immagazzinare e conservare quantità immense di dati interni e delle aziende che si appoggiano ad esso.

Un Data Center contiene tutte le apparecchiature necessarie a governare il sistema informativo aziendale (server, storage, router). Questa infrastruttura fisica e virtuale consente la digitalizzazione dei processi, l’elaborazione elettronica dei dati, la definizione delle reti di calcolo e la progettazione e l’implementazione dei sistemi informativi.

Ecco il lato positivo: da utenti non abbiamo più bisogno di acquistare, installare o gestire autonomamente hardware o software per fare tutto questo.


Aruba Enterprise


Aruba Enterprise non nasce oggi, ma oggi si struttura come servizio e divisione a sé. Da molti anni le aziende si affidano ad Aruba – pubbliche amministrazioni, grandi imprese, istituzioni sanitarie – per gestire i loro dati e i loro ecosistemi digitali.

Questa divisione si pone l’obiettivo di affiancarle per cogliere le opportunità offerte oggi dall’IT e dalla Digital Transformation mediante progetti complessi e ad hoc in ambito Data Center, Cloud e Trust Services.


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I servizi della divisione Aruba Enterprise supporta le aziende nel percorso di Digitalizzazione | benesseretecnologico.it

Cosa può fare un’azienda grazie al cloud?


Innanzitutto iniziare la propria Trasformazione Digitale. Concretamente, un esempio sono i contratti di lavoro digitalizzati (dalla creazione, alla firma del contratto, all’archiviazione), i quali consentono un risparmio del 35% sui costi, in termini di materie prime ma soprattutto costi di processo.

È chiaro che serviranno nuove competenze in azienda, ma questo fa parte del gioco per le realtà flessibili che desiderano adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente: stesse persone con processi migliorati.

Il Cloud Computing, inoltre, aiuta a trarre valore dai Big Data. L’analisi di dati permette di comprendere motivazioni, predire comportamenti dei consumatori/clienti, ottimizzare i processi interni all’azienda e ricavare effettivo valore da grandi quantità di numeri e informazioni che prese singolarmente non hanno significato.


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Sala Server, Global Cloud Data Center di Aruba | benesseretecnologico.it

Vedere con i miei occhi l’anello di congiunzione tra virtuale e mondo fisico è stata un’esperienza davvero interessante.

Il lato positivo del Cloud? Lo sintetizza Marc Benioff, CEO di Salesforce, il quale ha affermato che “la potenza del Cloud Computing è la democratizzazione della tecnologia, perché la rende disponibile per tutti”.


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La Voce della Tecnologia: gli Assistenti Vocali http://benesseretecnologico.it/la-voce-della-tecnologia/ http://benesseretecnologico.it/la-voce-della-tecnologia/#respond Fri, 28 Dec 2018 09:57:59 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1156 I comandi vocali all’interno di dispositivi tecnologici sfruttano un canale immediato e naturale per l’uomo. Ecco perché gli assistenti virtuali sono uno strumento davvero potente per migliorare l’interazione uomo-macchina e la nostra qualità di vita. Uno degli aspetti che amo di più del partecipare ad eventi su tematiche differenti è la possibilità di interagire con […]

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I comandi vocali all’interno di dispositivi tecnologici sfruttano un canale immediato e naturale per l’uomo. Ecco perché gli assistenti virtuali sono uno strumento davvero potente per migliorare l’interazione uomo-macchina e la nostra qualità di vita.





Uno degli aspetti che amo di più del partecipare ad eventi su tematiche differenti è la possibilità di interagire con professionisti e competenze anche molto distanti dal mio ambito. L’incontro di punti di vista, professionalità e personalità diverse arricchisce davvero, a livello umano e formativo.

È successo proprio questo al convegno organizzato da zero12. Programmatori, ingegneri, designer e psicologa (💪) insieme per ideare una “competenza” di Alexa e parlare delle sue potenzialità: .

Abbiamo parlato, provato e interagito con l’assistente vocale di Amazon, pensando alle sue possibilità nell’ambito del marketing.


Partiamo dalle basi: cos’è un assistente vocale?


In questo caso si tratta di un altoparlante intelligente (collegato con Intelligenza Artificiale) con cui si interagisce mediante comandi vocali

Utilizzando la voce è possibile chiedere ad Alexa di riprodurre le nostre canzoni preferite, rispondere a domande, leggere le news del giorno, fornire le previsioni del tempo, impostare la sveglia per il giorno successivo e controllare dispositivi di domotica per la Casa Intelligente (ho parlato di domotica e Internet of Things qui).


Vi chiederete: come fa Alexa a fare tutte queste cose?


Qualcuno deve insegnarle come fare, programmandola e costruendo apposite skills (tranquilli, ci pensano gli esperti!) attivabili poi dall’app di Alexa.


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Tutte le potenzialità di Alexa presentate all’evento organizzato da Zero21 srl

Ciò che mi ha colpito di più è la semplicità con cui possiamo interagire con questo simpatico dispositivo tecnologico.

Utilizziamo solo la voce, senza mani, cioè uno dei primi canali comunicativi che in modo totalmente naturale acquisiamo e sviluppiamo dalla nascita.

Possiamo dire di essere programmati per usare suoni e parole, per questo si tratta di uno degli strumenti più immediati e semplici che abbiamo a disposizione: minime competenze necessarie, massima accessibilità.

Questo significa che gli assistenti vocali possono essere utilizzati potenzialmente da un numero immenso di individui, senza differenze di età, scolarizzazione e competenze.



Cosa rende gli Assistenti Vocali una Tecnologia Disruptive?


L’unione tra un vantaggio antropologico (utilizziamo la voce in modo naturale e immediato) ed un vantaggio funzionale (utilizziamo di conseguenza anche questa tecnologia in modo spontaneo) rappresenta la forza degli assistenti vocali.

Detto questo, le potenzialità di Alexa e dei Voice Assistants in generale, sono innumerevoli. Vanno dal marketing (“Alexa, la maglietta nella mia wishlist di Zara è disponibile?”), al supporto di persone con disabilità (“Alexa, spegni la luce”), all’ambito educativo (“Alexa, quali pianeti compongono il Sistema Solare”), all’integrazione con le auto per diventare a tutti gli effetti una tecnologia on-the-go (“Alexa, basterà la benzina per arrivare a Padova?”).




Mi ha colpito molto pensare allo shift cognitivo che stiamo vivendo, soprattutto per quanto riguarda il marketing. Ci stiamo spostando sempre più dal ragionamento critico verso la scelta d’impulso.
Le tecnologie a comando vocale facilitano l’acquisto “di pancia”: compriamo e scegliamo quello che in un determinato momento ci passa per la mente, senza ragionarci troppo.

L’emozione e l’umore contingenti fanno da padroni: il passaggio pensiero-scelta-acquisto avviene in modo semplice e immediato.


Se pensiamo alle persone anziane o che possiedono una mobilità limitata, l’assistente vocale può davvero facilitare la vita.
Con un training davvero ridotto, la comprensione di un meccanismo molto semplice e l’integrazione dei dispositivi di domotica in casa (luci, elettrodomestici…) il gioco è fatto: con i soli comandi vocali è possibile gestire in modo più semplice l’ambiente in cui si vive e comunicare con i caregiver.


Per concludere… ecco alcune skills che renderebbero Alexa davvero umana 😉






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Come dobbiamo cambiare per affrontare lo sviluppo tecnologico? http://benesseretecnologico.it/cambiare-per-affrontare-lo-sviluppo-tecnologico/ http://benesseretecnologico.it/cambiare-per-affrontare-lo-sviluppo-tecnologico/#respond Mon, 03 Dec 2018 20:50:53 +0000 http://benesseretecnologico.it/?p=1154      L’avanzamento tecnologico sta portando tanti cambiamenti nel mondo del lavoro: ecco alcuni punti fondamentali su cui concentrarci per cavalcare l’onda della trasformazione senza il timore di esserne sopraffatti.         Per evitare di cadere in facili allarmismi è sicuramente utile cercare di capire cosa cambierà nel mondo del lavoro e quali strumenti […]

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L’avanzamento tecnologico sta portando tanti cambiamenti nel mondo del lavoro: ecco alcuni punti fondamentali su cui concentrarci per cavalcare l’onda della trasformazione senza il timore di esserne sopraffatti.

  

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Per evitare di cadere in facili allarmismi è sicuramente utile cercare di capire cosa cambierà nel mondo del lavoro e quali strumenti risulteranno indispensabili per far fronte positivamente all’avanzamento tecnologico.

  

Di cosa sentiremo spesso parlare nel prossimo anno?

  

Con lo sviluppo della tecnologia aumenterà sempre più il contributo che le macchine apportano al nostro lavoro, di qualsiasi professione si parli. La digitalizzazione continuerà ad essere una forte spinta in qualsiasi ambito.

Più processi automatizzati significano maggiore efficienza e, di conseguenza, maggiore capacità produttiva di persone e aziende.

Ciò che cambia è il rapporto uomo-macchina: occorreranno sempre più nuove professioni in grado di aiutare la società a mantenere protagonista il fattore umano, dandogli la possibilità di esprimere al meglio le proprie capacità.

  

Si parla, tra gli altri, di Human-Machine Interaction Specialist, Cybersecurity Specialist, AI e Machine Learning Specialist, Data Scientist… e si parla soprattutto di Soft Skills.

Molto interessante a riguardo la ricerca di InTribe su Le Professioni del Futuro.

Questo tipo ti competenze in ambito psicologico rappresentano le cosiddette “capacità trasversali”, cioè competenze relazionali e comportamentali applicabili in più ambiti. Tra queste troviamo problem solving, decision making, pensiero critico, capacità di comunicare e di lavorare in gruppo.

  

  

Le competenze tecniche da sole non basteranno: grazie all’integrazione con le soft skills potrà essere valorizzato anche il lato più “human” della tecnologia, che comprende tra gli altri aspetti come interazioni, user experience e apprendimento, fattori su cui punteranno molto i prossimi sviluppi tecnologici.

  

Tecnologia e digitalizzazione non ci porteranno via il lavoro, porteranno cambiamenti, crescita economica, nuove professioni e, di conseguenza, nuovi posti di lavoro.

  

Servono percorsi e strumenti in grado di diminuire il gap tra le competenze richieste lavorare in un mondo sempre più digital e le competenze che effettivamente si acquisiscono nei percorsi di formazione classici (questo gap si chiama Digital Mismatch).

La formazione continua sarà e dev’essere già ora protagonista.

Le conoscenze risulteranno sempre utili, ma ciò che sarà fondamentale è la capacità di essere flessibili, veloci, facilmente adattabili ad ambienti sempre diversi.

La richiesta andrà sempre più verso professioni innovative. Spariranno lentamente i lavori più facilmente automatizzabili, dove la componente umana e creativa non è indispensabile.

Da questi cambiamenti non avremo una perdita di posti di lavoro. Nel 2022 si stima un bilancio positivo del  5% di occupazione tra il declino di alcune mansioni e la nascita di nuove. (fonte: World Economic Forum).

  

Cambiare per affrontare il cambiamento.

  

Il passaggio fondamentale sta nel comprendere che non servono risposte certe sul futuro, piuttosto occorre attrezzarsi con strumenti e capacità mentali che permettono di affrontare i cambiamenti flessibilmente.

Fluidità, non insicurezza.

    

  

  

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