Le OpenStories di Widiba: in equilibrio tra Tecnologia e Risorse Umane




Possiamo scrivere “Storie Aperte” solo quando riusciamo a liberarci del peso della burocrazia lasciando spazio alla “zainocrazia”. Libertà dagli schemi precostituiti e dai percorsi già tracciati: ecco cosa significa Open Innovation.

*Post in collaborazione con Banca Widiba



Ho avuto il piacere di partecipare come storyteller all’incontro #OpenStories di Widiba, un percorso che sta portando la banca verso l’orizzonte dell’Open Innovation.

Widiba è la nuova banca online che, grazie a innovazione e tecnologia, sta ridefinendo il concetto stesso di Banking. “Non siamo solo una banca”, ecco il loro slogan… Ed effettivamente è proprio così.

All’interno di un più grande processo di Open Innovation, Widiba si addentra in un percorso di Open Banking.

Cosa significa? La banca offre una nuova esperienza finanziaria al cliente, mostrando più apertura e flessibilità nei confronti dei suoi bisogni.

Tutto questo favorendo la creazione di un mercato più aperto.

Grazie a diversi protagonisti la banca, innovativa e open di natura, sta affrontando tematiche come formazione, design, scienza e risorse umane dal punto di vista dell’innovazione.

Molto interessante il processo di contaminazione che ne deriva.


Vi ricordate la prima volta che ho incontrato widiba? Ecco qualche foto dell’evento.



Non avevo mai capito il vero significato di Open Banking fino a quando non mi ci sono trovata dentro in prima persona.

Un viaggio all’insegna della libertà dagli schemi precostituiti, dagli acronimi incomprensibili e da un linguaggio così complicato da non permetterci spesso la comprensione di concetti che dovrebbero riguardarci tutti.



Leonardo Previ ci ha fatto riflettere sull’importanza di abbandonare il peso della burocrazia per percorrere le strade dell’innovazione con uno “zaino” più leggero.

La sua Zainocrazia vuole ispirare proprio questo: un fenomeno che si oppone alla rigidità delle regole e dei percorsi prestabiliti per aprirci ad un nuovo modo di vivere che ci permetta di muoverci veloci e liberi.

Tutto questo per maneggiare la complessità agilmente, accogliendola a braccia aperte.


Condivido con voi un concetto che mi ha colpito particolarmente:

Le macchine, gli algoritmi e la tecnologia devono risolvere compiti “complicati”, mentre l’uomo deve affrontare compiti “complessi”.


Sentiamo tanto parlare di algoritmi, ogni cosa oggi ne sembra essere governata.

Si tratta di procedure altamente burocratizzate che ci aiutano a rendere automatici tutti quei processi e comportamenti meccanici.


Ma non tutto è automatizzabile


Anzi, gli aspetti più interessanti, umani e creativi della nostra vita difficilmente possono essere ingabbiati in procedure.

Sono proprio questi a fare di noi macchine non banali, completamente diverse dalle cosiddette macchine banali.

Emerge qui con chiarezza il ruolo delle Risorse Umane: quest’ultime devono essere strumenti per compiti complicati, gli uomini al servizio della complessità.


“Le macchine ci ruberanno il lavoro”

Ecco, non penso che questo timore si realizzerà se sapremo delegare alla tecnologia solo i compiti banali, quelli che annoiano e spengono la mente perché privi di creatività e pensiero laterale.

Le macchine ci consentiranno di elevare sempre più il nostro lavoro come atto stimolante, se quest’ultimo ci porrà nelle condizioni giuste per farlo.

Ecco perché oggi le organizzazioni, le strutture e le modalità di lavoro devono adattarsi ai cambiamenti della società e dell’ambiente.

Pensiamo, ad esempio, allo smart working che ci consente di bilanciare meglio vita privata e lavoro.



L’organizzazione contemporanea del lavoro si distingue dalle organizzazioni precedenti perché mai come oggi essa offre a ciascun lavoratore l’opportunità di creare.


E qui ritorna uno degli obiettivi di questo percorso di educazione all’Open Banking:

aprire nuovi scenari che ci consentano di andare oltre le “performance della macchina”, scoprendo soluzioni innovative a problemi imprevisti, andando verso la complessità degli eventi senza timore.

Nell’organizzazione e nell’approccio ai cambiamenti il valore della creatività, della meraviglia e dell’incertezza deve essere sempre valorizzato.


Per questo ci distinguiamo e, io credo, ci distingueremo sempre dalle macchine. Ecco perché non possono sostituirci.


Infine, insieme a Widiba e StartupItalia abbiamo conosciuto 3 dei veicoli maggiori di innovazione dei nostri tempi: le startup.

In particolare EasyTax Assistant, Switcho e Lokki che ci aiutano a migliorare la gestione delle finanze, dei processi assicurativi e, in generale, il nostro rapporto con tasse, soldi e risparmi.

Vi consiglio di dare un’occhiata ad ognuna di queste, sono strumenti molto utili nella quotidianità di tutti noi.


Sono molto felice di essere stata la vostra storyteller delle OpenStories di Widiba e di aver visto in prima persona un percorso di educazione all’Open Banking diventare realtà.


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Seconda puntata di #OpenStories di Widiba | benesseretecnologico.it



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Informazioni su Laura Fasano

Laura Fasano (sui social @tecnolaura), techblogger e content creator. Di formazione psicologica, sui social e sul mio sito benesseretecnologico.it parlo delle ultime novità tecnologiche e di come il mondo digitale sta cambiando la nostra vita. Eventi tech, innovazioni, tool utili ed esperienze immersive sono all'ordine del giorno sul mio profilo Instagram. Collaborando con diversi brand condivido una prospettiva positiva rispetto al mondo digitale e alle possibilità che questo offre per potenziare competenze e benessere.

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