Ecco cosa cambia con il nuovo Visore VR Oculus Go


L’obiettivo di casa Zuckerberg è da tempo quello di rendere le Nuove Tecnologie, come Realtà Virtuale e Aumentata, facilmente fruibili in modo da farle entrare nelle case di tutti. Ecco il nuovo visore standalone Oculus Go di casa Facebook.

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Arriva dal recente F8 (la conferenza tenuta ogni anno per gli Sviluppatori Facebook) la notizia di un nuovo visore per la Realtà Virtuale che promette tante novità.

Si chiama Oculus Go ed è il primo vero passo concreto verso l’obiettivo che Facebook ha deciso di raggiungere da qui a breve: quello di fare entrare la VR nelle case di tutti.

Ma cosa distingue questo dispositivo dagli altri?

La prima novità ce la racconta il nome. Oculus Go, primo visore senza fili nè la necessità di smartphone al suo interno o di collegamenti al pc. Una novità davvero interessante che rende questa tecnologia più facilmente utilizzabile ed estende le sue possibilità di diffusione.

I fili ci ancorano ad un luogo preciso, senza questi la Realtà Virtuale si alleggerisce e può essere fruita ovunque.

Immaginate di mettere il visore per concedervi una pausa dal lavoro, di utilizzarlo in treno o in aereo o per rendere interattiva una lezione a scuola.

Queste sono solo alcune delle potenzialità del nuovo Oculus Go.

Le casse posizionate vicino all’orecchio consentono di vivere pienamente l’esperienza immersiva, senza però un isolamento totale dal mondo esterno. Maggiore sicurezza dandoci comunque la possibilità, in luoghi sicuri, di indossare cuffie più isolanti.

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Lo schermo LCD sotto la scocca è ottimizzato per minimizzare la cosidetta “motion sickness, cioè il fastidioso senso di nausea e di perdita dell’equilibrio che talvolta si sperimenta indossando un visore VR.

Il prezzo è un’altra novità. Solo 219€ per visore e controller, sempre nell’ottica di diffusione al grande pubblico.

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Per migliorare la fruizione e diffondere questi dispositivo Facebook ha deciso di ridurre la qualità di determinati parametri migliorandone altri, arrivando ad un equilibrio tra qualità e prezzo. D’altronde l’obiettivo non è raggiungere la massima qualità, bensì la massima diffusione.

Per questo possiamo considerare Oculus Go come l’inizio di un processo che estenderà a sempre più persone la possibilità di vivere avventure virtuali durature e coinvolgenti, in sicurezza.

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In questo modo anche le potenzialità della Realtà Virtuale in termini di benessere della persona e di cura psicologica potranno essere estese e diffuse, contribuendo allo “sfruttamento” positivo di questa tecnologia. Tutto ciò senza dimenticare la necessità di migliorare l’esperienza degli utenti, regalando anche a più persone la possibilità di vivere avventure virtuali più durature.

Chissà se e quando Zuckerberg riuscirà a realizzare il suo obiettivo… io spero il prima possibile! Non vedo l’ora di provare le piattaforme social in VR.


Informazioni su Laura Fasano

Technoblogger laureata in Psicologia per il Benessere ed esperta in Psicotecnologia. Si occupa di empowerment mediante progetti speciali con strumenti innovativi come Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Serious Games per sviluppare risorse, competenze, opportunità e benessere. Attraverso una prospettiva psicologica aiuta a comprendere come le nuove tecnologie influenzano i processi cognitivi e di apprendimento, estendendo le potenzialità della mente e modificando i modelli di interazione sociale e con l'ambiente. La sua mission è promuovere il "Benessere Tecnologico".

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